La salita, prima della salita
Ogni pendenza del percorso si legge prima di partire, non si scopre ai suoi piedi.
Cinque passi, e nessuno è una schermata di impostazioni da imparare prima. Il planner si apre su una mappa: tutto il resto succede mentre disegni.
Strada, gravel, MTB, corsa, escursione, pattini. Non è un'etichetta sulla stessa linea: ognuno è un motore di calcolo diverso, quindi tra gli stessi due punti escono percorsi diversi.
Tocca la mappa per partenza, arrivo e quello che c'è in mezzo. Sposti un punto e il percorso lo segue. Trascini il percorso stesso e nasce un punto nuovo esattamente dove hai tirato.
Un preset è un tocco e cambia il mestiere del motore. Sotto ci sono gli interruttori — aggira le città, evita gli scalini, resta sulle ciclabili — e, se le vuoi, le impostazioni avanzate.
Distanza, tempo, dislivello, il profilo altimetrico sotto la mappa, la pendenza metro per metro e quanto è asfalto, sterrato o sentiero. Tutto si ricalcola mentre modifichi.
Salvato, è sul telefono con cui esci davvero. Esportato, è un GPX sul ciclocomputer o sull'orologio. Di solito tutti e due.
Non c'è un ordine da rispettare. Se preferisci, scegli lo sport dopo aver messo i punti: il percorso si ricalcola. Cambi idea sul fondo all'ultimo momento e il profilo sotto la mappa cambia con te. L'unico passo irreversibile di questa pagina è uscire di casa.
Ogni pendenza del percorso si legge prima di partire, non si scopre ai suoi piedi.